Piattaforma Contrattuale.

Sintesi della piattaforma contrattuale AFAM 2006-2007

Rif. 16
17-02-08

PIATTAFORMA

Sintesi politica della piattaforma contrattuale AFAM 2006-2009

In un momento del tutto incerto a livello politico, e dopo che in ben due “Finanziarie” nulla è stato reperito, dal Governo, in fatto di fondi da destinare per il rinnovo del CCNL del Comparto Afam, l’Aran ha aperto le consultazioni leggendo ai sindacati un atto di indirizzo formulato dai tre Ministri interessati (MUR- Tesoro e Funzione Pubblica) dove a fronte di finanziamenti aggiuntivi inesistenti (il 5,01% previsto come recupero dell’inflazione è comunque inferiore alle condizioni economiche già concesse al personale della secondaria) essi, i tre Ministri, usano toni quasi punitivi verso il Comparto, proponendo sistemi che, nella pratica, si identificano quali aggravio di lavoro, a costo zero per il personale.

Questo atteggiamento esprime una politica contraddittoria infatti, mentre da una parte il MUR si affanna a dire che gli attestati di I° e II° livello rilasciati da Accademie e Conservatori sono da considerarsi lauree a tutti gli effetti, dall’altra parte, contraddicendosi, il Ministro decide di sottopagare chi rilascia le suddette “lauree” trattandolo, a livello retributivo, meno di un professore della secondaria.

Per i motivi esposti, vista l’imminenza di un nuovo Governo, l’Unione Artisti UNAMS chiede che l’atto di indirizzo, stilato dagli attuali Ministri, sia “congelato” in attesa e nella speranza di poter discutere condizioni e prospettive più favorevoli per uno dei settori che più caratterizzano, a livello positivo, l’immagine dell’Italia nel mondo.

Sulla base di questi presupposti e tenendo conto che, fra le tante pronunce dei vari TAR e Consiglio di Stato, anche l’ultima sentenza del TAR Lombardia ha ribadito, ai sensi della legge 508/99 e a chiare lettere, essere Accademie e Conservatori Istituzioni per la formazione universitaria a tutti gli effetti (ovviamente a completamento della fase attuativa e con l’emanazione del DPCM previsto all’art. 2 L. 508/99) l’Unione Artisti UNAMS chiede, in attesa di un doveroso passaggio del personale docente al sistema pubblicistico similmente ai docenti universitari, di poter procedere nel presente contratto e mediante la reperibilità di apposite risorse aggiuntive, ad un sensibile avvicinamento degli stipendi del personale AFAM agli stipendi dei professori universitari sia pur in modo progressivo, agendo quindi con aumenti diretti sul tabellare.

A – PRESUPPOSTI ECONOMICI

  1. Per i docenti di prima fascia si richiede un aumento pari al 20% della somma risultante dalla differenza tra lo stipendio iniziale di un docente universitario e quello del docente di prima fascia dell’Afam. Per i docenti di seconda fascia si richiede un aumento pari al 20% della somma risultante dalla differenza tra lo stipendio iniziale di un docente associato e quello di un docente di seconda fascia Afam.
  2. Sono inoltre necessarie le risorse aggiuntive per tutte le operazioni riguardanti il personale tecnico amministrativo descritte di seguito.

B - RELAZIONI SINDACALI

  1. Definire in modo puntuale la composizione del Fondo di Istituto.
  2. Precisare in modo organico e chiaro tutte le materie oggetto di informativa e di contrattazione definendone ambiti e confini, competenze e termini precisi distinguendo anche da un punto di vista strutturale ed organologico gli ambiti della docenza da quelli del personale tecnico-amministrativo.
  3. Definire procedure certe per l’utilizzo del fondo di Istituto nel rispetto delle competenze di programmazione e/o di consultazione dei vari organi e strutture dell’Istituzione (consiglio di amministrazione, consiglio accademico, strutture didattiche quali i dipartimenti, conferenza dei servizi del personale tecnico-amministrativo, “visto di congruità” del collegio dei revisori, ecc.)
  4. Strutturare l’utilizzo del fondo per il personale tecnico-amministrativo su tre criteri: prestazioni straordinarie, compensi di produttività e di risultato in rapporto ai profili di appartenenza, incarichi specifici (temporanea assegnazione di mansioni superiori, incarichi da progetti ecc.).
  5. Alla luce delle esperienze fatte rivedere le anomalie riscontrate sulla composizione della delegazione di parte pubblica e l’attuale frammentazione delle competenze.
  6. Definire le modalità di approvazione del contratto decentrato in rapporto alla RSU e alle OO.SS. abilitate alla trattativa.
  7. Nell’ambito della trattativa decentrata rivalutare gli interventi per le iniziative di autoaggiornamento dei docenti definendone i possibili interventi economici e per i piani di aggiornamento del personale tecnico amministrativo.

C - PERSONALE DOCENTE

  1. Ribadire il principio che l’inquadramento nei settori disciplinari è materia di contrattazione e rinviarne, se necessario, a sequenza contrattuale l’attuazione.
  2. Definire le procedure di mobilità verticale e professionale tra i settori disciplinari.
  3. Proseguire il lavoro effettuato nel precedente CCNL di avvicinamento retributivo tra la seconda e la prima fascia.
  4. Disciplinare il monte orario in modo uniforme per tutto il personale docente dell’Afam sulla base di un unico criterio (250 ore di didattica e fino a 100 di attività funzionali). Riconoscere l’effettiva possibilità per ogni docente di articolare, d’intesa con i singoli dipartimenti e alle linee e agli obbiettivi di programmazione del Consiglio Accademico, il monte orario annuale rivedendo nel contempo sotto il profilo della coerenza e della fattibilità le varie forme di congedo e aspettative comunque da salvaguardare.
  5. Ribadire che resta fermo quanto stabilito dal Regio Decreto n. 1945 del 1930 con riferimento al numero di studenti per classe rapportato alla tipologia di lezione (individuale, collettiva o parzialmente individuale).
  6. Alla luce delle esperienze fatte precisare quegli aspetti dello stato giuridico che hanno dato luogo a difficoltà interpretative o applicative.

D - PERSONALE TECNICO E AMMINISTRATIVO

  1. Attuare i profili C) e D) previsti nel CCNL 2002-2006. Considerata l’impossibilità per la contrattazione nazionale di intervenire sugli organici vanno definite le modalità di compattamento dell’attuale personale in servizio nei profili superiori nella misura indicativa del 40% dell’attuale organico ( in pratica applicare la procedura già seguita nelle precedenti contrattazioni per il passaggio dei responsabili amministrativi a DSGA e quindi a EP1 anche a una parte di coadiutori e di assistenti amministrativi). Tale intervento deve avere priorità assoluta nell’ambito delle risorse disponibili perché si tratta di riconoscere il lavoro già effettivamente svolto nell’ambito di ogni Istituzione da questo personale che, a fronte di un notevole impegno aumentato per dar seguito all’attuazione della riforma, non è mutato ne nella composizione organica ne nel riconoscimento del ruolo. Su una base non solo di anzianità ma soprattutto meritocratica dovranno inoltre essere previste le procedure a regime per la progressione verticale del personale.
  2. Rimettere alla contrattazione nazionale la declaratoria dei profili rivedendone nel contempo i requisiti di accesso.
  3. Definire i profili EP1 ed EP2 e prevedere un profilo EP3 per funzioni ispettive contabili-amministrative, di coordinamento e tutoraggio anche su base territoriale. Stabilire modalità di progressione verticale nei profili EP riconoscendo le funzioni già svolte. Eliminare le attuali incongruità e difficoltà applicative derivanti dal vigente CCNI in merito a prestazioni straordinarie, omnicomprensività e attribuzione di incarichi derivanti da progettazioni. Individuare chiare ed indiscutibili forme di attribuzione di indennità corrispondenti alle responsabilità assegnate o individuate nel profilo di appartenenza sulla base di una strutturazione retributiva che, similmente agli EP dell’università, preveda anche l’indennità di risultato alla luce di una seria valutazione da parte degli organi competenti.
  4. Riformulare la normativa in materia di periodo di prova, aspettative e permessi, ferie, incarichi presso altre istituzioni dell’Afam o presso altre amministrazioni sotto specifico titolo riguardante il personale tecnico-amministrativo.
  5. Ricerca di fondi specifici per i buoni pasto in analogia con tutto il personale amministrativo degli altri comparti e disciplina della materia.

E - ASPETTI ECONOMICI E GIURIDICI DI SISTEMA

  1. Recuperare e attualizzare i diritti derivanti, per la ricostruzione di carriera, dai servizi svolti in diversi ambiti (scuola, università, Afam e IMP ecc.).
  2. Riconoscimento ai fini del TFR e del TFS degli importi percepiti a titolo di retribuzione accessoria
  3. Definizione della retribuzione aggiuntiva del personale docente incaricato della direzione disciplinandone interamente all’interno del comparto Afam tutta la composizione superando l’attuale frammentazione causa anche di diversi orientamenti interpretativi da parte delle varie Ragionerie e Direzioni territoriali del Mef. Ricondurre conseguentemente all’interno del CCNL tutta la disciplina inerente la funzione del direttore incaricato.