Incontro presso l'ARAN del 22 gennaio 2004

Comunicato stampa

Rif. 006
23-01-04

Nell’incontro svoltosi il 22 gennaio si è trattato in particolar modo, come previsto in calendario, delle problematiche relative al personale non docente.

Al riguardo l’U.N.A.M.S., facendo riferimento alla piattaforma presentata, ha ribadito quanto segue. La struttura degli uffici, con l’avvento della riforma, deve abbandonare la concezione di ufficio scolastico per proiettarsi verso la risoluzione delle effettive esigenze che presuppongono la composizione di uffici a livello più articolato e più simile a quelle ora identificabili nel sistema di tipo universitario.

In applicazione dell’art. 13 del D.P.R. 132 è necessario inquadrare i Direttori Amministrativi, cui sono attribuite oramai compiti e funzioni di tipo dirigenziale, in nuovo profilo che seppur non può essere definito “dirigente” perché tale compito è precluso alla contrattazione (come peraltro ribadito dalla stessa ARAN) riconosca nella sostanza alla categoria un trattamento giuridico, strutturale ed economico della retribuzione di tipo dirigenziale. In particolare si e sottolineato con l’ARAN la necessità di tutelare contrattualmente il personale già in servizio con un diritto implicito a ricevere l’incarico previsto dal D.P.R. rimandando la previsione di utilizzare personale esterno solo in caso di impossibilità o inesistenza nell’istituzione del Direttore amministrativo.

Per quanto riguarda il DGSA l’U.N.A.M.S. ha proposto l’inquadramento a livello di E.P. (elevate professionalità) con il riconoscimento del ruolo di “Direttore di Ragioneria” atteso che lo sviluppo dell’autonomia comporterà la necessità di un adeguato ufficio di contabilità sia in termini di professionalità che di capacità di coordinamento.

Si è quindi proposta la creazione di nuove figure, definibili come “responsabili d’area”: in pratica la creazione di ruoli equivalenti, da un punto di vista professionale e retributivo, all’ex responsabile amministrativo e che dovrebbero andare a superare le attuali figure obiettivo. A tale ruolo dovrebbe principalmente accedere l’attuale personale in servizio che magari di fatto già svolge tale funzioni. Gli assistenti amministrativi, oltre ad avere la possibilità accedere al profilo di “responsabile d’area” devono vedere più specificata la singola specializzazione acquisita o da acquisire e perfezionare anche mediante un adeguata attività di aggiornamento.ss

Per il c.d. personale ausiliario dovrà rivedersi innanzi tutto la definizione attuale di “Collaboratore Scolastico” e prevedere la possibilità di transitare in profili diversi più consoni alle esigenze delle Istituzioni: può trattarsi di profili “tecnici” o di profili di supporto ad una attività più riconducibile ad una definizione di tipo amministrativo (in quest’ultimo caso in presenza di titoli specifici), ma in ogni caso da individuare e definire in maniera dettagliata a livello di singola Istituzione (si pensi ad es. alle diverse necessità delle Accademie di Belle arti, o alle strutture teatrali dei Conservatori, alle esigenze di sartoria dell’Accademia Nazionale di Danza ecc.).

Inoltre si è sottolineata l’urgenza, a tutela del patrimonio bibliografico delle Istituzione, della creazione di figure specifiche con titoli adeguati di personale addetto alle Biblioteche.

Queste le proposte dell’U.N.A.M.S.. Attendiamo adesso di vedere i testi che l’ARAN dovrà preparare al riguardo e quanto, soprattutto per in relazione alle aspettative dei Direttori Amministrativi”, verrà condiviso nei fatti anche dagli altri sindacati.

In merito al ruolo ad esaurimento l’U.N.A.M.S. ha ribadito fermamente quanto già espresso nel precedente comunicato, ossia che a tutela dei docenti attuali non ritiene che vada toccata in alcun modo la dizione “mantenendo la funzione”.